Pensiero greco
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LE ORIGINI DEL PENSIERO GRECO

 

    Torniamo a ripetere con Glotz che "senza la Grecia d'Asia... la Grecia d'Europa non sarebbe stata la Grecia".

    Il pensiero greco č nato nella Ionia, non lontano dal nostro oriente culturale. Esplode con la filosofia cosmogonica di Talete, Anassimandro, Anassimene. L'elemento plasmatore dell'universo č l'acqua per Talete, l'įpeiron tradotto "infinito" per Anassimandro, per Anassimene l'aria. Ma l’acqua creatrice č esaltata all'inizio del poema babilonese della creazione, Enuma elish. La grande dracena marina con la quale il dio Marduk plasma il mondo, Tiamat ha nome che i Greci ereditano per la dea del mare Teti. L'apeiron di Anassimandro, elemento creatore, invece dell’acqua di Talete, č tradotto da due millenni per un equivoco, dispersivo, infinito. E risulta invece, per una grande omogeneitą culturale con l'antica Palestina, che įpeiron č la parola biblica con la quale Elohīm dice ad Adamo che č terra, polvere, e ritornerą terra, polvere. Tale parola biblica discende dal semitico apar, nella Bibbia č afar, "polvere" nel greco dorico įpeiros, in tedesco "Ufer". Cosģ finalmente si restituisce senso reale al frammento di Anassimandro che dice: Tutti gli esseri nascono dall'įpeiron (la terra) e ritornano alla terra. Ma la materia č spenta senza il soffio divino. Anassimene insieme con l'įpeiron introduce l'aria che č come l'alito, cioč come la ruah di Eloīm. Delle origini del pensiero greco č detto ampiamente in un mio lavoro.

Giovanni Semerano