NOMI ANTICHISSM DEI FIUMI DELL'EUROPA

 

    Il ritrovarsi subito questi due nomi Europa ed Asia, nella loro lingua delle origini, all'inizio della storia di Occidente è un segno, cioè un preannuncio di inestimabile valenza. Perché siamo certi che un infinità di altri nomi della stessa lontana origine del Vicino Oriente Mesopotamico attende di essere subito rivelata. E infatti, chi torna a ricercare sistematicamente altri segni di tale origine del nostro Continente all’alba della sua storia, svela una fitta costellazione di nomi antichissimi, di fiumi, di regioni, di città, di monti di origine, diremo, pre-indeuropea E i loro antichi valori sono rimasti a lungo celati non dirò, con sdegno, per ignavia, ma per la comprensibile difficoltà che impedisce, a chi ha lo spirito esercitato nel congegni di un sistema a lungo fedelmente professato, di uscire decisamente liberandosi dalla angusta cerchia del soffocante comparativismo indoeuropeo, che è un puro congegno ripetitivo. Il nostro Continente, ad esempio, è percorso da una serie di fiumi i cui nomi appartengono alle origini della nostra civiltà e sono ovviamente pre-indeuropei. Molti di questi idronimi sono isolati oppure composti con un nome. Più tipica per la sua antichità è la presenza del tema Nar palesemente risalente alla base di accadico naru "fiume". Si giunge così dal nome antico del fiume umbro la Nera, latino Nar, sino a Narenta, il fiume dalmata, Naro per gli antichi, sino a Narva, in Estonia. In composti, nar- può denotare anche luogo acquitrinoso: Narni, Norcia; località inglesi come Narborough richiamano l'antico tema di Nar "fiume". Talora occorre ricordare l'origine, diremo mediterranea, dell'antico popolo inglese, i Siluri. Ma il sofisma roditore vuole indurre a credere che nar- sia derivato da antico inglese nearu "stretto". Così è scritto nel dizionario dei nomi dì luogo di Eribert Ekwahl. Ma a questi irriducibili talora la verità riserva pene che insegnano l'esigenza di maggiore penetrazione storica.

 

Gamillscheg e l'Osmannoro

    Dovendo il Gamillscheg studiare l'origine del nome di una località presso Firenze impantanata da diversi canali detta Osmannoro, balzò trionfante scorgendovi un elemento germanico. Ma in un provvedimento preso dal comune di Firenze nel 1321, il luogo è detto Orma(n)noro, composto dalla base Orma- da cui il nome dei fiume Orme (Pontorme) che denota argine, terrapieno, banchina: il significato di accadico aramu, arammu greco erma, ermata (riparo, argine), voce greca di cui si ignorò l'origine; e segue poi la base di -noro, che è nar-, naru "fiume. Era quanto auspicato dalla saggia amministrazione fiorentina: porre un riparo, un argine ai cento fiumiciattoli.

 

Idronimi inglesi composti con mus-

    E qui cade una nota di sincera comicità: nella antichissima toponomastica inglese sono nomi di località preceduti da mus- (Musgrave, Musbury). Quel mus- fu identificato col latino mus- "topo" e si intese "paese infestato dai topi". Senza rendersi conto che mus- si ritrova nel nome del fiume Mosa, Mosella, Mos-kowa ed è nel nome della Mysia e della Adysia: deriva dall'accadico musu "scolo di acque".

 

Idronimi ingelesi con catt-

    Nomi antichissimi della toponomastica inglese sono composti con la voce catt- che viene intesa come gatto: luoghi dunque, infestati da felini impazziti. Ma catt- non è altro che accadico kadu "luogo fortificato". E così via.

 

Il Tamigi

    L'origine del nome Tamigi, Tamesis, ci richiama a quelle stesse antichissime fonti, è prelatina, preindeuropea: chi denotò il fiume con tale nome, era in vista delle ultime grandi anse, alla foce: il richiamo al sanscrito tamasa "oscuro" non fa che aggiungere oscurità. Tamesis deriva dalla base di accadico tamû "piegare", "torcersi", con la componente della stessa lontana origine asû ("sgorgare"), asitu "foce", "canale". Agli scettici non resta che sostare sull'origine remota del fiume Cam- (da Camb-) di Cambridge. Il tema Camb- è presente nel greco kamptw "curvo " (kambe "curva") che è poi accadico kapapu "curvare".

Inglese Amber (Ambra Italico)

    Chi volesse sviluppare più ampiamente questa ricerca dei nomi pre-indeurupei dei fiumi d'Europa, può scorrere le pagine (vol. I p.713 e segg.) della mia opera Le origini della cultura europea, ma non possiamo tacere del fiume inglese Amber, italico Ambra etc., fiumi a carattere torrentizio. Il richiamo al sanscrito ambbas "acqua" e al latino imber "pioggia", non dice nulla: è nome antichissimo, è il sumero ambar "palude", "pantano", in accadico apparu, in Toscano Affrico! E come tacere del nostro più grande fiume Po: Padus del quale nulla si seppe? Padus torna in Patavium 'Padova" su altro fiume: è accadico patu "fiume", "cariale". E dire che i Greci hanno la voce Potamos "fiume" dalla base patu e la componente --amos, accadico amum, (e habbu, abbu) "palude", "acquitrino" (leggi awûm e cfr. il fiume scozzese fiume scozzese Avon,) antico britannico Abona: base in accadico abbu. I nomi antichissimi di regioni e popoli della prima Europa hanno la stessa origine mesopotamica, sono pre-indoeuropei.

Giovanni Semerano