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Memorie di Adriano: un viaggio
nell'architettura
1 LARCHITETTURA GRECA Per poter introdurre il discorso sullarchitettura romana, riteniamo sia necessario sottolineare quelle che erano le caratteristiche dello sviluppo architettonico prima dellimpero romano. Il fulcro dellarchitettura Occidentale era la Grecia dove per circa 10 sec. (X-I a.c.), continue ricerche e sperimentazioni avevano portato tra alti e bassi, tra periodi aulici ed altri oscuri larchitettura ai massimi livelli. Lespressione più alta dellarchitettura greca è sicuramente rappresentato dal tempio, ubicato allinterno del themenos, il recinto sacro, espressione architettonica del legame religioso tra le polis greche. I maggiori sforzi da parte degli architetti erano rivolti allintegrazione nella natura, considerata opera divina, di questi edifici sacri. Lo scopo dellarchitettura non era quello di stupefare con gigantismo, grandiosità, e con sbalorditive proprietà tecniche, il suo obiettivo era quello di raggiungere lequilibrio nelle strutture che permettesse alluomo di confrontarsi con la divinità, rappresentata dal tempio, senza rimanerne schiacciato. La struttura architettonica del tempio è di per sè molto semplice, infatti è scomponibile in tre parti: un basamento, il peristilio, ossia un colonnato che poteva correre lungo tutto il perimetro, una copertura a falda. Allinterno del colonnato veniva custodita, in una cella, la statua della divinità a cui il tempio era dedicato. Le celebrazioni religiose si svolgevano tutte allesterno del colonnato. Lelemento fondamentale di individuazione geografica e collocazione storica di un tempio era sicuramente rappresentato dellordine architettonico, intendendo per ordine il tipo di colonna. I tre ordini utilizzati nellarchitettura greca erano il dorico, lo ionico e il corinzio. Sebbene questa schematizzazione possa apparire semplicistica, allinterno di questi canoni, gli architetti greci hanno dato origine ad una serie di innovazioni e sperimentazioni che hanno dato vita a moltissimi templi tutti differenti. A partire dal IV sec. A.C., in quello che gli storici definiscono Ellenismo, la Grecia subì unespansione geografica cui corrispose unespansione di tipo economica che venne determinata dal passaggio della organizzazione politica delle polis di tipo democratico ad una di tipo monarchico. Preoccupati di esprimere al massimo la loro supremazia sui popoli conquistati, i greci abbandonarono i rigidi canoni architettonici che avevano dato origine ai templi e svilupparono nuove tecniche costruttive: la volta e larco che potremmo definire come gli anelli di congiunzione tra larchitettura greca e quella romana che di li a poco avrebbe raggiunto il suo massimo splendore.
2 ARCHITETTURA ROMANA Roma era una città di provincia , che nel IV sec. A.C. cominciò ad espandersi a Sud costituendo città di nuova fondazione e accampamenti militari, castra, che con il passare del tempo divennero anchesse città. Le colonie di Roma, contrariamente a quanto succedeva in Grecia mantenevano le loro tradizioni e peculiarità, senza essere sopraffatte dallo strapotere della dominazione romana. Larchitettura romana, è suddivisibile in tre periodi: Regio, Repubblicano ed Imperiale. Ci soffermeremo soprattutto sul periodo cosiddetto Imperiale; molti furono gli imperatori, a partire da Augusto (30 A.C.) che hanno considerato larchitettura come mezzo fondamentale per esprimere e rendere manifesto il loro potere al popolo romano. Vennero realizzate opere commemorative come i fori e gli archi trionfali, e una serie di opere di architettura civili, dai grandi acquedotti, alle terme, i teatri, gli anfiteatri, alle basiliche , alle arterie stradali. Le grandi luci furono coperte da arcate ritmiche (acquedotti), da cupole, volte di grandi dimensioni, grazie allutilizzo diffuso del calcestruzzo, opus caementicium, impasto di materiale lapideo, calce e pozzolana con acqua. Notevole importanza ebbe luso da parte dei Romani del marmo quale materiale di rivestimento delle loro opere architettoniche, tale materiale copriva i laterizi poco importanti per opere di così alta levatura.
ACQUEDOTTI: Lacquedotto romano aveva la funzione di trasportare lacqua dalle sorgenti fino ai punti più lontani dellImpero. Il tipo più comune era rappresentato da una successione di archi che sorreggevano nella parte superiore un canale di deflusso delle acque. TERME: Le terme romane erano degli edifici allinterno dei quali i romani si recavano per fare il bagno caldo. In realtà si trattava di strutture complesse caratterizzate dalla successione di alcuni ambienti frigidarium, (piscina) tepidarium(bagno tiepido) e calidarium (bagno caldo), che consentivano ai romani di passare dal bagno caldo allesterno senza subire un raffreddamento repentino. Accanto a questi ambienti le terme presentavano spogliatoi e palestre. Due sono le cose interessanti da sottolineare; la prima è che per riscaldare gli ambienti i Romani realizzarono dei sistemi di tubazioni posti sotto il pavimento (ipocausti) allinterno dei quali scorreva lacqua riscaldata. Il secondo elemento di notevole importanza è determinato dal fatto che proprio la presenza del fuoco necessario per riscaldare lacqua consigliò agli architetti romani di non utilizzare coperture lignee facilmente incendiabili e quindi di approfondire il sistema delle volte in laterizio e calcestruzzo capaci di superare grandi luci e di resistere bene al fuoco. TEATRI: Così come già avevano fatto i Greci, i romani diedero molta importanza alle rappresentazioni teatrali. Anche essi realizzarono una serie di teatri in tutte le città più importanti dellImpero. Una differenza fondamentale però sussiste tra il teatro greco e quello romano, infatti mentre i primi localizzavano tali opere lungo pendii naturali i romani impiantavano i loro teatri in città realizzando tali strutture senza tenere conto nè delle caratteristiche orografiche nè di eventuali sfondi scenici naturali di particolare importanza. ANFITEATRI: Lanfiteatro è una creazione prettamente romana; si tratta infatti di un "teatro doppio" dove venivano messi in scena sportivi. Il più importante è sicuramente lanfiteatro Flavio conosciuto come il Colosseo. Tale anfiteatro collocato in adiacenza dei fori romani presenta una pianta ellittica con gradinate disposte tutto intorno allarea di gara; un gigantesco anello caratterizzato in alzato dalla successione di tre ordini di archi inquadrati da colonne. BASILICHE: Le basiliche durante il periodo imperiale erano i luoghi in cui si svolgeva la vita politica romana. Ve ne sono esempi di notevolissime dimensioni (Basilica di Massenzio) dove labilità nel dimensionamento delle volte, degli architetti romani ha raggiunto livelli altissimi. STRADE: I Romani dovevano assicurare il collegamento tra la capitale dellImpero e le colonie. Moltissime furono le strade che collegavano i centri più importanti, dalla via Appia, alla via Traiania quasi tutte lastricate assicuravano il transito dei carri per il trasporto delle merci.
3 LARCHITETTURA DI ADRIANO
LImperatore Adriano (prima metà del II sec. d. c.) segna con le sue opere il punto di arrivo dellarchitettura romana; alla sua maestosità egli aggiunge una spiccata concezione dello spazio, lintroduzione delle forme curvilinee e del colore e un notevole virtuosismo tecnico. A tale risultato lImperatore giunge anche grazie alla sua cultura sempre stimolata dai numerosi viaggi nella sua amata Grecia. Analizziamo ora due esempi maturi dellarchitettura adrianea che rappresentano tipologie che per i secoli successivi sono state importanti punti di riferimento.
IL PANTHEON (117-138): la più grande cupola del mondo antico venne costruita a Roma e dedicata da Adriano a tutti gli dei. Tale edificio venne costruito sulle fondamenta di un tempio iniziato e mai concluso da Agrippa. La sua importanza si trova in una serie di elementi tanto formali quanto costruttivi. Il tempio si compone di due parti: un ingresso, pronao, caratterizzato da un colonnato sormontato da un timpano, collegato ad un grande ambiente a pianta circolare (diametro di circa 43 metri) coperto a cupola cassettonata con un grande occhio centrale, unica presa di luce. Le grandi dimensioni da un lato e la luce rendono tale opera affascinante e allo stesso tempo misteriosa. Il Pantheon presenta una serie di accorgimenti strutturali che ne hanno garantito la perfetta conservazione sino ad oggi. La struttura delledificio salendo si assottiglia fino a raggiungere uno spessore di soli 60 centimetri nellocchio centrale, per questioni di equilibrio statico; il calcestruzzo della cupola è stato alleggerito con lintroduzione di pietra pomice ed anfore di terracotta. Le spinte della cupola sono state convogliate verso le fondazioni attraverso lintroduzione di una serie di archi di scarico allinterno della murature in laterizio. Nei secoli successivi il Pantheon è servito come riferimento tipologico per moltissimi architetti e rimane a tuttoggi una delle massime espressioni dellarchitettura e ingegneria di tutti i tempi. LA VILLA ADRIANA (118-138 d.c.): si tratta di una residenza dellImperatore vicino a Tivoli. Oltre che per le sue dimensioni enormi (si estende per circa un chilometro) limportanza di tale intervento è determinato dal nuovo rapporto tra il costruito e la natura. Il complesso si compone di quattro gruppi di edifici collegati tra loro da percorsi. Allinterno del complesso oltre al palazzo vero e proprio sono presenti le piccole e le grandi terme una serie di ambienti di rappresentanza costruiti con tecniche costruttive nuove (sala del paradosso statico coperta da otto spicchi alternativamente concavi e convessi) il tutto inserito tra fontane, giochi dacqua e passeggiate allaperto. Ancora oggi sebbene ridotta allo stato di rudere la villa esprime tutta la sua bellezza.
Aldo Flore e Rosanna Venezia |